Condizioni di gioco
Il vento è l’unica condizione che non resta mai uguale da un punto all’altro. Rende più difficile servire, e i dati lo mostrano: meno ace e meno turni di servizio tenuti nelle giornate ventose.
Il servizio comincia con una palla lanciata in alto, e una raffica può spostarla prima che arrivi la racchetta. I giocatori ripetono il lancio, lo accorciano o vanno sul sicuro, e un servizio più prudente dà più possibilità a chi risponde.
Con il vento alle spalle la palla va più lunga ed è più difficile tenerla in campo. Contro vento rallenta e resta alta. Di lato, deriva. Nel vento quasi tutti mirano più dentro le righe, e quel margine costa ace.
Nei giorni senza vento chi serve fa un po’ più ace che nello stesso torneo nei giorni più ventilati. Quando il vento arriva a 25 km/h, gli ace calano di circa il 4% e il servizio viene strappato più spesso.
| Vento più forte del giorno | Ace | Turni tenuti (pt) |
|---|---|---|
| Sotto i 15 km/h | +1,8% | +0,2 |
| 15–24 km/h | -0,1% | 0,0 |
| 25–34 km/h | -3,9% | -0,5 |
| 35 km/h e oltre | -4,6% | -1,0 |
Ogni partita è confrontata con lo stesso torneo negli altri giorni, così campo, palle e gran parte del tabellone restano gli stessi. Partite ATP all’aperto con statistiche al servizio dal 2019, sedi sotto i 550 m. Turni tenuti: la variazione dei turni di servizio vinti, in punti percentuali.
Il vento si misura all’aperto, a 10 metri dal suolo. Un campo sta più in basso ed è spesso circondato da tribune che lo riparano, quindi i giocatori sentono meno del numero delle previsioni. Quello che notano di più sono le raffiche: non è il vento a essere difficile, ma il fatto che cambi.
La velocità del campo di DeepCourt misura quanto si è giocato veloce in ogni torneo, condizioni comprese, quindi una settimana ventosa si vede.
Come si calcola la velocità del campo